AvivAbility | Sostegno alla salute

Descrizione del progetto

Potersi curare in casa propria: questo il desiderio dei pazienti ematologici, in cura presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che la sezione territoriale AIL cittadina vorrebbe esaudire. Una terra bellissima, quella di Calabria, ma con tante asperità, anche territoriali, che costringono molti pazienti a lunghe ore di viaggio e di permanenza presso l’Ospedale cittadino, anche per una trasfusione di sangue o per cure palliative, che, invece, potrebbero essere somministrate a casa del paziente, in assoluta sicurezza, da una équipe multidisciplinare (medico, infermiere, psicologo, assistente sociale, volontari). Un progetto ambizioso, quello di AIL Cosenza (già attivato da 42 sezioni AIL), finalizzato, da una parte, ad un miglioramento consapevole della qualità di vita del paziente ematologico e, dall’altra, alla fruizione più mirata dei servizi ospedalieri. Quella di Cosenza è, come noto, la provincia più estesa d’Italia e, con i suoi 155 Comuni, conta una bacino di utenza servito dall’UOC di Ematologia di circa 700.000 unità. E, dunque, poter garantire le cure domiciliari minori in casa del paziente avrebbe un doppio beneficio: il miglioramento della qualità di vita del paziente - che, dietro il giudizio del medico, non sarebbe più costretto a faticose trasferte ed a lunghe attese nell’ambiente ospedaliero - ed il decongestionamento dell’Ospedale, senza mai trascurare il costante collegamento medico/paziente in tutte le fasi della malattia. L’evoluzione delle cure domiciliari, fra l’altro, consentirebbe di anticipare le dimissioni di pazienti che, avendo eseguito una chemioterapia intensiva, potranno affrontare nella loro casa il periodo più critico del rischio di infezioni ed emorragie o proseguire le terapie iniziate nel reparto di degenza. Una équipe multidisciplinare è pronta a vincere la meravigliosa sfida! Occorre solo il tuo voto ed il sogno potrà trasformarsi in realtà! Aiutaci anche tu! Perché “CURARE È PRENDERSI CURA” (F. Mandelli). #maipiùsognispezzati

Beneficiari del progetto

I beneficiari diretti sono: - I pazienti ematologici nei territori coinvolti dal presente progetto (Cosenza e provincia - 155 comuni); - Le famiglie dei pazienti in cura. Gli accessi presso l'UOC - che la sezione AIL di CS sostiene - sono di 2.500 unità annue. Il numero di utenti che necessitano delle cure domiciliari possono variare da un minimo di 100 a un massimo di 300 pazienti.

Attività dell'organizzazione

AIL CS FAS ha realizzato l'Unità di Ricerca Biotecnologica: laboratorio di ematologia di II e III livello, che dispone di laboratori dotati delle strumentazioni necessarie alla diagnostica, prognostica ed al monitoraggio di leucemie, mieloma e linfomi. 2015: ha inaugurato due CASE AIL, che ospitano gratuitamente i pazienti e familiari. Trasporto/navetta pazienti gratuito, da e per il reparto.

Altre organizzazioni coinvolte nel progetto

NESSUNA

AIL SEZIONE COSENZA FAS

Città: Cosenza

L'AIL è come un albero ben ancorato pronto ad affrontare tutte le intemperie: si flette, ma resta lì e continua ad essere un punto di riferimento per pazienti e loro familiari. Fiera di appartenere a questa famiglia di persone speciali che si prendono cura di chi soffre. Che il sogno diventi realtà!