Aviva Carers | Al fianco degli anziani

Descrizione del progetto

Fino a qualche decade fa l’anziano rappresentava, all'interno della società e della famiglia, la figura del “detentore della conoscenza”: l’età era portatrice di esperienza. Oggi la situazione è profondamente mutata e anche l’accelerazione dei progressi tecnologici ha portato gli over65 a essere spesso percepiti (e a percepirsi) come un peso per la comunità. Ciononostante il numero di anziani è in costante crescita (20,2% nel 2008; 22,6% nel 2018, fonte Istat). Alcuni dati: nel 2013 gli anziani che utilizzavano lo smartphone rappresentavano solo il 6,8% del totale; il 74,5% delle famiglie di soli anziani aveva un cellulare, ma soltanto il 6% lo aveva abilitato alla connessione internet (dati Censis).
Il progetto mira a contrastare il digital divide nella popolazione over65 attraverso l’insegnamento delle principali funzioni degli smartphone, con particolare attenzione alle ricadute sulla vita quotidiana: chiamare, inviare messaggi, controllare gli orari dei mezzi pubblici, utilizzare le più diffuse app.
Sono previste due fasi: nella prima, un gruppo di minori formati insegnerà agli anziani; nella seconda, gli anziani della I fase passeranno le conoscenze a un nuovo gruppo di over65.
L’ acquisizione di nuove competenze renderà gli anziani più autonomi, aumentandone il senso di autoefficacia e facilitando la loro quotidianità e quella delle loro famiglie. Si avrà quindi un miglioramento della qualità di vita dei partecipanti, aspetto che potrebbe influire positivamente sul tono dell’umore, configurandosi come fattore di protezione rispetto a possibili implicazioni psicologiche (es. ansia, depressione). La scelta di avvalersi dei ragazzi quali tutor permetterà alla coppia anziano-giovane anche un avvicinamento e uno scambio intergenerazionale: da un lato, l’anziano si sentirà parte di una comunità, soggetto ancora in grado di apprendere e di insegnare agli altri; dall'altro, il minore svilupperà un senso di autoefficacia e farà esperienza di cittadinanza attiva.

Beneficiari del progetto

I beneficiari diretti sono n°50 soggetti over65 scelti tra i soci della "Cooperativa Sociale Camilla", organizzazione che opera in una delle periferie più grandi della città di Pescara. Gli anziani saranno individuati insieme al partner in base a criteri motivazionali e di disponibilità temporale; saranno poi suddivisi in due gruppi distinti composti da 25 persone ciascuno: il primo gruppo riceverà gli insegnamenti da minori formati; il secondo, sarà totalmente composto da over65. La platea di beneficiari si potrà ampliare a gruppi da 25 grazie alla replicabilità a costo zero del progetto.

Attività dell'organizzazione

Psy+ Onlus è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si impegna per la diffusione di buone pratiche nella psicologia e nella psicoterapia, sia nell'ambito nazionale sia in quello della cooperazione internazionale. Promuove e sviluppa progetti secondo metodologie partecipative, sostenendo processi di sviluppo endogeni, valorizzando risorse e culture locali.

Altre organizzazioni coinvolte nel progetto

Cooperativa Sociale Camilla - Pescara; Gruppo scout Pescara 3 "Alfredo Paolino"

Psy+ Onlus

Città: Pescara

L’idea di migliorare la qualità della vita di una fascia della popolazione oggi spesso emarginata, di lasciare ai beneficiari delle competenze tecnologiche spendibili nella quotidianità e trasmissibili, di aumentarne l'autonomia, in ultima analisi di reinserirli in un discorso comunitario.