AvivAbility | Sostegno alla salute

Descrizione del progetto

Negli ultimi anni stiamo assistendo alla crescente diffusione, tra giovani ed adolescenti, di condotte autolesive non suicidarie (in letteratura NSSI), intese come lesioni volontarie della superficie corporea (tagliarsi, bruciarsi, graffiarsi, colpirsi). Questo fenomeno, già ampiamente diffuso nei paesi anglosassoni, oggi si sta diffondendo in maniera sempre più allarmante tra i giovani italiani, sottolineando come tali condotte possano rappresentare significativi indicatori di un crescente malessere giovanile. I giovani che si autolesionano lo fanno principalmente perché non hanno trovato altro modo di affrontare i problemi e le sofferenze emotive nelle loro vite. Spesso i fattori scatenanti possono essere episodi di bullismo, isolamento sociale, oppure relazioni conflittuali con la famiglia (frequentemente vengono riscontrati scarsi livelli di comunicazione con i familiari).
Secondo una recente ricerca promossa dalla Società italiana di pediatria e dal ministero dell’Istruzione (Miur), su 10.000 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, provenienti da tutte le regioni italiane, l’80% dei ragazzi ha vissuto un disagio psichico, e il 15% afferma di essersi autoferito almeno una volta. Un dato allarmante se si pensa che la presenza di questi comportamenti, nella letteratura scientifica, sia un fattore correlato ad un aumentato rischio di suicidalità in adolescenza. Difatti, sebbene autolesionismo e suicidio siano fenomeni con funzioni diverse esiste una forte comorbilità, come indica uno studio pubblicato su Lancet che segnala come il 60% delle persone che si sono suicidate avevano avuto in precedenza comportamenti autolesionistici (Paul Moran et al., 2012).
Il nostro intento è di sviluppare servizi di informazione e supporto on line in grado di raggiungere i giovani autolesionisti, in particolare quelli più in difficoltà ad accedere ai servizi del territorio (es. minori che non hanno appoggio dei genitori, o che vivono lontano da servizi adeguati

Beneficiari del progetto

Il progetto si rivolge principalmente ai giovani tra i 12 e i 25 anni, con storia o episodi di comportamenti autolesionistici ed ai loro familiari. Si conta di raggiungere circa 120 giovani in un anno e 30 familiari.

Attività dell'organizzazione

La Fondazione “Maria Gabriella Demaestri” nasce con l’obiettivo del “prendersi cura” dell’individuo e della famiglia nella sua globalità, con la finalità di puntare al miglioramento della qualità della vita, favorendo, con azioni di ricerca, formazione, cura e riabilitazione, la comprensione, la socializzazione, l’integrazione, il superamento del disagio.

Fondazione Maria Gabriella Demaestri onlus

Città: La Spezia

Il progetto SIBRIC.it nasce nel 2005, da allora il sostegno di molti giovani, le diverse collaborazioni ma anche le richieste di aiuto dei familiari ci hanno spinto a continuare a portare avanti questo progetto, convinti dell'idea che internet possa essere un utile risorsa per aiutare questi giovani