Aviva Carers | Al fianco degli anziani

Descrizione del progetto

Il problema. La sempre maggiore esposizione delle persone anziane non autosufficienti al rischio di isolamento ed emarginazione, con conseguente peggioramento della qualità di vita. Le ragioni sono molteplici: demografiche (invecchiamento della popolazione, con correlata crescente perdita di autonomia funzionale); economiche (carenza di risorse degli enti pubblici a fronte dell’incremento dei bisogni); sociali (contrazione delle risorse familiari e informali di cura; affievolimento dei legami solidaristici nelle comunità); “di policy” (sistema dei servizi frammentato e non allineato ai bisogni, carenza di politiche di prevenzione).
I servizi tradizionali, in particolare il S.A.D. (servizio assistenza domiciliare), rispondono marginalmente ai bisogni. Il servizio, che costa oltre 1 milione di euro ai 19 comuni coinvolti, consente la presa in carico di soli 360 anziani (a fronte di oltre 3.400 anziani non autosufficienti), con un’assistenza media di 3,8 ore alla settimana. Un incremento della spesa, tuttavia, appare non praticabile stante le fatiche dei bilanci comunali.
La soluzione. Un welfare maggiormente comunitario, che riattivi le comunità locali in chiave di prossimità, favorendo la permanenza deli anziani al proprio domicilio con una buona qualità di vita. Il sistema che stiamo costruendo prevede l’introduzione di luoghi di raccordo delle politiche sociali, le Botteghe della Domiciliarità, dove le famiglie possono trovare supporto nella definizione dei propri bisogni e risposte integrate senza peregrinare tra uffici diversi; nuove figure professionali, li operatori di prossimità e gli infermieri di comunità, che hanno come focus del proprio lavoro l’attivazione delle comunità locali (parrocchie, associazioni, enti, privati cittadini) nella risposta ai problemi dei propri anziani; la creazione di una rete di sentinelle (farmacie, fornai, edicolanti, medici di base…) che leggano e segnalino situazioni di fragilità non ancora note ai servizi sociali.

Beneficiari del progetto

Potenziali beneficiari diretti del progetto sono tutti gli anziani over 75 in situazione di fragilità residenti in uno dei 19 comuni del distretto di Seriate e di Grumello Del Monte (circa 10 mila, a su una popolazione complessiva di 130 mila abitanti). In particolare dentro questa fascia, il progetto si rivolge a quelle 3400 persone circa che si trovano in una situazione di non autosufficienza). Ovviamente beneficeranno del progetto sia gli anziani stessi che le loro famiglie e i loro care giver. Beneficiari indiretti saranno le comunità locali.

Attività dell'organizzazione

Area anziani (diurni, domiciliari, residenziali, di comunità); Area Disabilità (scolari, residenziali, diurni, occupazionali); Area infanzia / minori (Asili Nido, scuole dell’infanzia, ludoteche, spazi gioco); Area Cura (Assistenza domiciliare integrata e cure palliative, consultorio familiare) Reinserimento lavorativo di persone svantaggiate (attraverso attività di ristorazione e catering)

Altre organizzazioni coinvolte nel progetto

Partner del progetto sono: Ambito di Seriate; Ambito di Grumello del Monte; Universiis società cooperativa sociale ONLUS; Il Paese società cooperativa sociale ONLUS; Fondazione Madonna del Boldesico ONLUS; Fondazione della Comunità Bergamasca ONLUS; A.S.S.T. Bergamo Est

Namastè società cooperativa sociale Onlus

Città: Seriate

La rete (pubblico, privato sociale, cittadini, sindacati…), tutti coinvolti nella creazione di un nuovo Welfare. Un approccio all’innovazione del sistema dei servizi che punta a riscoprire elementi “tradizionali” quali il volontariato, la prossimità, il prendersi cura dei propri anziani.