Al fianco degli anziani

Descrizione del progetto

La recente crisi economica e le trasformazioni sociodemografiche hanno causato un aumento di situazioni di fragilità, anche in tema di disagio abitativo, con condizioni e bisogni apparentemente opposti: da un lato a Firenze risiedono 32.422 anziani soli per i quali la casa, un tempo luogo di vita e di affetti, rischia di trasformarsi in una delle prime cause di fragilità e perdita di autonomia in assenza di reti familiari, servizi pubblici adeguati e di fronte all' impoverimento determinato dalla perdita di potere d’acquisto delle pensioni; dall’altro una sempre più ampia fascia della popolazione è esclusa dal diritto alla casa: donne vittime di violenza per le quali sono insufficienti le risposte ai bisogni abitativi prima, durante e post denuncia; nuovi soggetti fragili – genitori separati, migranti, famiglie - in condizione di povertà relativa con criticità nel mantenimento o accesso alla casa (a Firenze si contano circa 4 sfratti al giorno, il 98% per morosità incolpevole). E' quindi impellente innovare l’approccio all’abitare con modelli sperimentali che sostengano l’autosufficienza e domiciliarità degli anziani, e al contempo diano risposte a soggetti sociali emergenti. Il progetto offre un servizio di accompagnamento alla coabitazione, forme non convenzionali di abitare condiviso fondate sul principio del mutuo aiuto tra anziani e soggetti portatori di bisogni diversi, in virtù dei quali ospitanti ed ospitati stipulano patti di sostegno reciproco con benefici per entrambe le parti. Attraverso la condivisione abitativa monitorata da professionisti si intende sviluppare il protagonismo e la resilienza di soggetti fragili per mantenere il benessere psicofisico dell’anziano, favorendo il recupero di abilità e di ruolo sociale attivo all’interno della coabitazione; offrire soluzioni abitative a singoli o famiglie con problematiche socio economiche, per ri-avviare un percorso di autonomia e inclusione; favorire la partecipazione civica e solidale di comunità.

Beneficiari del progetto

Anziani soli, proprietari o affittuari di case troppo grandi per le proprie esigenze di vita e possibilità gestionali, e che necessitano di un aiuto per mantenere la propria autonomia e benessere psicofisico, recuperare capacità e relazioni. n. 200 Donne vittime di violenza di genere (sole o con figli), alla ricerca di una casa post-emergenza che permetta loro di iniziare un nuovo progetto di vita. n. 20 Famiglie e singoli che, a causa della crisi, della perdita del lavoro o della fine di una relazione (genitori separati) si trovano in condizione di disagio abitativo e socio economico n. 180

Attività dell'organizzazione

Auser Abitare Solidale sviluppa forme innovative di condivisione abitativa tra soggetti fragili, fondate su reciprocità e solidarietà, al fine di ricomporre relazioni e rapporti interpersonali quali risposta attiva e di comunità alla crisi e alla vulnerabilità individuale.

Auser Volontariato Abitare Solidale

Città: Firenze

Mi rende fiero del progetto la possibilità di aiutare le persone a migliorare la loro vita, riscoprire la bellezza delle relazioni umane contribuendo a una comunità accogliente, solidale. E ancora il coraggio, la tenace professionalità degli operatori, la convinzione di poter cambiare la ns società