Sostegno alla salute

Descrizione del progetto

Ma tu stanotte dove dormi? Domanda che ci ha interpellato agli inizi degli anni ’80, quando a Torino si affacciava l’immigrazione dal Nord Africa. Dopo due notti passate su una panchina per capire il significato di questa provocazione, ci siamo “intestarditi” nel cercare di offrire una casa dignitosa in un clima di famiglia che accoglie nel rispetto reciproco. Ma alla sera capitava che qualcuno arrivasse a dormire malato… e allora cosa fare? La disponibilità di un medico, due ore a settimana, ha permesso di aprire le porte del Poliambulatorio Giovanni Paolo II. Da un medico, due, tre. Oggi sono 90, tra medici, infermieri, farmacisti, operatori, i volontari che credono che per essere felici bisogna far felici gli altri. Gratuitamente accolgono dal lunedì al sabato sempre più persone malate che vivono situazioni di difficoltà (44.000 le cartelle cliniche fino ad ora). Sono gli abitanti del multietnico quartiere di Porta Palazzo (25 nazionalità), luogo di frontiera, con tanti problemi legati alla povertà, all’immigrazione, alla criminalità. Il poliambulatorio cerca di ridare dignità a questa società, piagata dalle difficoltà, valorizzando il diritto alla salute con l’accesso alle cure che spesso sarebbero troppo costose per molti: le più richieste, che vogliamo potenziare in questo anno, sono le visite odontoiatriche (15 dentisti per 1240 trattamenti l’anno), le valutazioni oculistiche con la fornitura di occhiali (400 paia di occhiali l’anno), le sedute di osteopatia infantile biodinamica per alleviare i conflitti interiori dei bambini che vivono disagi. Una particolare attenzione alle mamme con percorsi di prevenzione legati alla puericultura, alla salute orale, alle buone abitudini per la cura del corpo. Per i bambini inoltre la tombola della salute: imparare giocando come si rispetta il proprio corpo e quello degli altri. Non solo cure fine a se stesse, ma la presa in carico della persona nella sua totalità con l’obiettivo che punta al suo ben-essere sociale.

Beneficiari del progetto

Adulti e bambini italiani e stranieri a rischio esclusione sociale del quartiere di Porta Palazzo. Sono previste per il 2018 8.500 tra visite mediche generiche e specialistiche. Inoltre beneficeranno i 90 volontari che quotidianamente si confrontano con il diverso facendo della diversità una ricchezza. Le associazioni che operano in rete con questo progetto per allargare il numero degli aiuti offerti (come il progetto di Odontoiatria Sociale promosso dalla Città di Torino). Il quartiere e il territorio che si arricchirà in termini di integrazione, di educazione e di benessere

Attività dell'organizzazione

Il Sermig (Servizio Missionario Giovani) nasce a Torino nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero con il sogno di eliminare la fame nel mondo. Dal 1983 ha sede nel vecchio arsenale militare di Torino. L’aiuto gratuito di migliaia di persone lo trasforma in Arsenale della Pace: rifugio per tanti che vogliono cambiare vita, luogo di solidarietà, di incontro per giovani, di cultura e formazione

Associazione Centro Come Noi organismo SERMIG di volontariato

Città: Torino

Migliaia di risposte grazie alla restituzione gratuita di tempo, risorse, professionalità, capacità per offrire servizi ad alti livelli non di assistenzialismo ma di responsabilizzazione. Medici e accolti, persone con la stessa dignità che si mettono a confronto, l’uno per imparare dall’altro