Insieme per il territorio

Livello di finanziamento: fino a €15.000

Descrizione del progetto

Dopo tre anni di sperimentazione, La Rete propone di sviluppare un orto solidale in una realtà produttiva a tutti gli effetti e farlo diventare un bene comune a disposizione di tutta la comunità locale.
Val Trompia, provincia di Brescia, Comune di Villa Carcina: lungo la ciclabile che affianca il corso del fiume all’interno del Parco del Mella, a Cogozzo, un’area rurale di proprietà comunale in stato di abbandono si è trasformata in orto.
La cooperativa sociale La Rete, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha avviato nel 2013 la riqualificazione del terreno dando vita ad un orto solidale per: la valorizzazione dell’ambiente e delle opportunità di socializzazione a vantaggio della comunità; l’apprendimento e la pratica delle tecniche agricole da parte di soggetti fragili e disagiati; l’incremento della dispensa alimentare a vantaggio di famiglie in condizione di povertà; la formazione lavorativa.
Il progetto “Un orto bello e buono” promuove la cura ambientale, l’avvicinamento alla terra e alla conoscenza dei lavori agricoli, la condivisione e la solidarietà nella produzione e nel consumo alimentare, la socializzazione e l’inclusione per lo sviluppo di relazioni attraverso la conoscenza dell’ambiente e la cura del territorio.
Il terreno oggi a disposizione si estende per 3,500 mq, un’area non parcellizzata coltivata con metodi naturali, per la produzione di ortaggi e di una piccola quantità di uva da mensa. Una serra di 180 mq è stata allestita per il semenzaio e la produzione di piantine per i trapianti a terra. L’orto solidale di Villa Carcina è così diventato parte del paesaggio locale ed è diventato punto di riferimento per attività sociali di varia natura, coinvolgendo anche gli utenti dei servizi per la salute mentale seguiti dal Centro Psico Sociale di Concesio. Nel 2016, l’attività ha coinvolto 27 persone in condizioni di fragilità sociale o sanitaria, fra cui 2 richiedenti asilo, e ha impegnato una rete di operatori e volontari fra Comune, Centro Psico Sociale, cooperative sociali nell’ accompagnamento ad attività di laboratorio/tirocinio/prestazioni occasionali retribuite con voucher.
Il Comune, poi, ha recentemente ripulito, liberato da vecchie baracche e materiali inutilizzati il vasto terreno di sua proprietà che confina a sud con l’orto solidale, che sembra così avere seminato nuove possibilità di recupero ambientale e di ritorno all’amicizia con la terra.

“Un orto bello e buono” è:
- recuperare, riqualificare, valorizzare l’ambiente, il territorio, la biodiversità
- sviluppare la coltivazione di prodotti agricoli locali e tipici, promuovendone il consumo e la conoscenza dei valori alimentari e nutrizionali
- promuovere la formazione, il mantenimento e la crescita delle competenze agricole per le nuove generazioni
- creare un luogo di incontro, di inclusione e di scambio solidale aperto alla cittadinanza, alle scuole, al volontariato
- allestire la “Festa degli ortisti”
- favorire la partecipazione della cittadinanza alla cura dell’orto, anche attraverso lo scambio tempo di lavoro/prodotti della raccolta
- aumentare la presenza nell’orto di soggetti fragili inviati dai servizi sociali del Comune

“Un orto bello e buono” prevede
- il miglioramento e l’ampliamento della produzione
- l’incremento delle attività sociali, didattiche e formative (attività ludico ricreative; accoglienza di soggetti fragili; laboratori e/o corsi didattici; tirocini formativi per giovani e adolescenti in condizione di fragilità sociale e in cerca di occupazione)

A “Un orto bello e buono” serve
- la partecipazione di tutti i cittadini
- l’adesione al progetto di associazioni, organizzazioni e istituti scolastici
- un’area ombreggiata per attività di ritrovo, socialità, laboratori didattici, corsi di cucina
- un generatore di corrente
- un bagno chimico
- alberi da frutto e piantine di ortaggi
- un impianto di irrigazione goccia a goccia
- un decespugliatore
- un tosaerba
- una fresa e/o motozzappa

Beneficiari del progetto

L'intera comunità di Villa Carcina che recupera un'area del suo territorio, tutte le persone che percorrono a piedi o in bicicletta la ciclabile del Mella, gli scolari e gli studenti che possono svolgere attività didattiche, le famiglie in difficoltà economica che possono ricevere i prodotti dell'orto, i giovani che possono apprendere e praticare le tecniche agricole, gli utenti dei servizi sociali e della salute mentale che possono svolgere attività e laboratori esperienziali nell'orto

Attività dell'organizzazione

«La Rete» - presente a Brescia e in Valle Trompia - orienta tutte le proprie attività alla convivenza senza esclusioni, al contrasto delle situazioni di disagio, alla promozione dei diritti, alla crescita di una comunità sempre più accogliente e responsabile, imperniata su principi di equità, solidarietà e rispetto della legalità. «La Rete» opera con le amministrazioni locali, l'azienda ospedaliera, l'Aler per l'erogazione di servizi nell'ambito del disagio adulto, dell'assistenza all'abitare, della salute mentale, inoltre sviluppa attività autonome non profit ispirate a mutualità, solidarietà, democraticità, spirito comunitario, legame con il territorio, inclusione sociale.

La Rete Società Cooperativa Onlus

Città: Villa Carcina

Scoprire che coltivare un orto solidale significa coltivare anche le relazioni fra le persone, per far crescere frutti da condividere nella comunità, rendendo più bello l'ambiente naturale e l'ambiente umano