Insieme per il territorio

Livello di finanziamento: fino a €7.500

Descrizione

A Catania, in un vecchio immobile affidatoci dal Comune, sta nascendo una Fabbrica Interculturale Ecosostenibile del Riuso, intesa come impresa di transizione volta a creare e/o potenziare competenze personali e professionali degli immigrati, dando loro lavoro temporaneo e creando i presupposti per inserimenti lavorativi (impiego in imprese, impresa individuale, apprendistato, ulteriori tirocini formativi, borse lavoro, work experience, etc.). La Fabbrica è uno spazio ecologico in cui convogliare mobili, elettrodomestici, biciclette e oggetti vari (carta, vestiti, stoffe, giocattoli…) per attivare un processo di trasformazione “upcycling” dei rifiuti. Il recupero e/o riciclo creativo sarà realizzato dagli immigrati all’interno di Officine-Laboratori, dopo una specifica formazione tecnica (in sartoria, riparazione biciclette, falegnameria e restauro legno, riparazione apparecchiature elettriche e elettroniche, eco-life style design, eco-bijoux, serigrafia, saponificazione) e la partecipazione a percorsi laboratoriali volti a sviluppare competenze trasversali, a cura di tecnici esperti e di formatori nonché, nell’ottica della peer education, di altri immigrati portatori di conoscenze tecniche e culturali, secondo il principio della comunità educante interculturale. I prodotti dei laboratori verranno commercializzati come autofinanziamento all’interno di circuiti di economia alternativa e distribuiti grazie alla creazione di un marchio autoprodotto che identifichi la logica del progetto. All'interno della Fabbrica saranno dunque previsti spazi di raccolta di rifiuti e materiali riciclabili; officine dove avviare il processo di trasformazione “upcycling” dei rifiuti; uno spazio espositivo dei prodotti recuperati e/o riciclati; un centro di educazione popolare dedicato ai temi dell'intercultura e dell'ecosostenibilità in cui realizzare eventi e attività (concerti, performance, mostre, proiezioni, dibattiti tematici, circoli di incontro). Tutto ciò coinvolgendo il territorio circostante, in maniera tale che la Fabbrica si armonizzi all’interno del quartiere in cui sorge, ovvero Nesima-San Leone. Un quartiere che rileva evidenti e diffusi fabbisogni di una rivitalizzazione economica, sociale e ambientale del tessuto urbano; di una riaffermazione dei valori della giustizia, dell’equità sociale, del riferimento di stili di vita sani, di modelli di comportamento positivi; della diffusione di una cultura dell’accoglienza, della multiculturalità, del rispetto e della convivenza costruttiva. Per far fronte a tali bisogni si è immaginato di costruire all’interno dello spazio un momento di scambio, condivisione e formazione giovanile attraverso lo strumento del campo di lavoro. Da una parte, esiste uno spazio esterno all’immobile non ancora del tutto fruibile (manca una tettoia di copertura per tutti i “rifiuti” di grande dimensione, quali mobili, elettrodomestici, biciclette, etc. in attesa di essere riciclati; manca una pavimentazione per esterni; manca una bonifica delle strisce di terra intorno all’immobile ad oggi lasciate crescere in maniera selvatica; manca un’operazione di decorazione delle mura esterne della Fabbrica per rendere il centro riconoscibile e “appetibile” alla gente del quartiere), dall’altra si avverte la necessità di far arrivare dei giovani alla Fabbrica in un contesto di scambio di competenze, attività di volontariato finalizzata alla promozione di un progetto sociale e formazione sui temi dell’integrazione attraverso strumenti di educazione non formale. Si è così immaginato di realizzare nell’estate 2017 due campi di lavoro e formazione di 10 giorni rivolti a giovani tra i 18 e i 35 anni, al fine di aiutare col loro lavoro la ricostruzione e l’abbellimento dello spazio esterno e, nel contempo, scambiare esperienze e apprendere metodologie inerenti l’animazione sociale del territorio, tenendo sempre al centro i due temi fondamentali del progetto della Fabbrica, ovvero l’integrazione e la sostenibilità ambientale.

Arci Catania

Città:Catania

La possibilità di restituire uno spazio alla collettività attraverso un processo formativo e di educazione popolare che permette effettivamente di creare dei cerchi propagatori tra i giovani e nel territorio sui temi della accoglienza, dell’integrazione, del riciclo dei rifiuti e dell’ambiente.
Torna ai progetti