Insieme per il territorio

Livello di finanziamento: fino a €5.000

Descrizione

Il progetto “SottaninRete_sapere diffuso” mira alla riattivazione dei ‘sottani’ presenti nel centro storico di Altamura, da riusare come spazi per lo scambio culturale da parte della cittadinanza locale. I sottani, vani di servizio al piano terra o seminterrati, di proprietà privata, usati in passato come botteghe, cantine o depositi, risultano oggi semi dimenticati, abbandonati o sotto-utilizzati.
Unire sapere e saper fare. Il progetto intende favorire il riuso temporaneo dei sottani, trasformandoli in spazi pubblici accessibili per lo studio, la libera conoscenza e la promozione di attività socio-culturali. Gli spazi, disponibili con la formula del comodato d’uso gratuito, saranno fruibili mediante un ‘Kit’ di arredi low-tech, realizzati in autocostruzione in collaborazione con la comunità di artigiani locali.
I sottani rappresentano una rete di beni comuni, in un’ottica di coesione sociale e sharing economy, che si prestano ad accogliere attività temporanee per lo studio, la cultura e la collaborazione.
Negli ultimi anni diversi immobili sono stati recuperati dalla Pubblica Amministrazione per finalità culturali, tuttavia nessuno di essi è oggi disponibile e fruibile dalla comunità.
Il progetto crea le condizioni affinché la comunità di giovani attiva sul territorio si renda protagonista di un’azione sostenibile che offra una risposta concreta alla necessità di dotare la città di spazi per lo studio e l’iniziativa socio-culturale dei più giovani a beneficio di tutta la cittadinanza.
Nel centro storico che ha ospitato la sede dell’Università di Altamura tra il 1747 e il 1821, oggi si trovano circa 100 sottani il cui potenziale inespresso può rispondere in maniera innovativa alle istanze espresse dagli altamurani, come la necessità di spazi per lo studio e la promozione di iniziative socio-culturali dal basso.
Uno su mille ce la fa! Su una popolazione di 70.000 abitanti, l’unico spazio a disposizione della comunità è la sala studio della Biblioteca Archivio ABMC con le sue risicatissime 70 postazioni. Come assicurare spazi per lo studio e la lettura ai circa 3000 studenti liceali e universitari? Come offrire luoghi per lo scambio di conoscenza ai giovani creativi locali?
La proposta è un concreto stato di avanzamento in un processo avviato a partire dal 2013 con due programmi regionali finanziati dalla Regione Puglia denominati ‘Laboratori dal Basso - Reactivicity’, costituiti da: un experience lab, esplorazioni urbane, una mappatura collaborativa, un laboratorio di auto-costruzione e un workshop di co-design. Sono stati definiti due prototipi di spazi da riattivare, uno dei quali è stato parzialmente attivato a Dicembre 2015. In seguito, nell’ambito del programma comunale “RigenerAltamura” (2015), è stato condotto il progetto complementare di digital storytelling “StaffettArtigiana” che ha coinvolto la comunità di artigiani, valorizzandone il know-how, ed è stato inoltre attivato l’Urban Center nel soprano in via Garibaldi (oggi chiuso) di proprietà comunale.
La riattivazione dei sottani è stata inserita nella programmazione del ‘Festival dei Claustri’, evento di rilevanza regionale che si propone di riqualificare e valorizzare il centro storico di Altamura. Lo stato di avanzamento qui proposto prenderà il via nell’ambito dell’edizione 2017 del medesimo Festival, durante il quale saranno coinvolti i beneficiari del progetto, verranno realizzati gli arredi e infine predisposti gli spazi.
La redazione del Manifesto e del Regolamento del progetto ha stabilito la partnership con associazioni locali interessate come AlteraCultura, Il Cuore di Altamura, Link e Fortis Murgia che hanno indicato le urgenze a cui questo progetto intende rispondere.
Il progetto mira a valorizzare le giovani energie sul territorio, realizzando un modello sostenibile e scalabile, affinché uno dei più grandi comuni di Puglia torni a investire sulla in cultura e conoscenza come la sua storia ci narra.

Esperimenti Architettonici

Città:Altamura

Crediamo fermamente nei valori della cultura, della collaborazione e dello scambio di conoscenze. Ciò che motiva le nostre attività è mettere a disposizione della comunità locale idee, energie e competenze diverse per offrire una risposta concreta alle istanze espresse dalla cittadinanza.
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