Insieme per il territorio

Livello di finanziamento: fino a €7.500

Descrizione del progetto

Come può un paese montano di poco più di 300 persone come Pizzone (IS) sopravvivere alla crisi materiale e culturale che sembra attanagliarlo? Noi crediamo che la soluzione si trovi nella sua vera ricchezza, ovvero quelle 300 persone e i pregiati ambienti naturali nei quali è incastonato.
In una condizione di precarietà analoga a molti piccoli comuni italiani, questo progetto si riferisce ad un’area periferica poco frequentata a cavallo del versante molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), dove una delle risorse naturali ancora inespresse è l’orso bruno marsicano, simbolo e testimone della salubrità di ecosistemi montani di grande valore naturalistico. L’Ursus arctos marsicanus è una sottospecie di orso bruno, classificata nel 1921 proprio da un naturalista molisano, Giuseppe Altobello, e dichiarata a rischio critico di estinzione dall’IUCN poiché presente nell’Appennino Centrale con un’esigua popolazione, stimata in 50-60 individui, prevalentemente concentrata nel PNALM.
Salviamo l’Orso (SLO), che si occupa dal 2012 di salvaguardare l’orso marsicano e il suo habitat attraverso azioni concrete, supportando gli enti preposti e agendo laddove non vigano condizioni favorevoli alla sua tutela (es. fuori dalle aree protette), è convinta della necessità di agire sul piano culturale, per garantire la sopravvivenza e l’espansione dell’orso marsicano e scongiurare il ripetersi di episodi di bracconaggio che hanno riguardato nel recente passato anche l’area molisana del PNALM.
Il progetto ha l’obiettivo di diffondere le migliori pratiche di convivenza con l’orso e la fauna selvatica in generale mediante la collaborazione attiva di tutte le fasce generazionali delle comunità dei territori a margine dell’area protetta interessati dalla presenza dell’orso, laddove l’opera di sensibilizzazione dell’ente parco è minore, partendo da Pizzone per agire sui paesi molisani del PNALM e limitrofi (es. Acquaviva d’Isernia, Cerro al Volturno, Montenero Valcocchiara, Rionero Sannitico).
Anziani, adulti e bambini del territorio saranno attivamente coinvolti da SLO alla realizzazione, manutenzione e disseminazione delle azioni seguenti per la prevenzione dei conflitti uomo-orso:
•Mettere in sicurezza le fonti di attrazione alimentare di origine antropica proteggendo piccoli allevamenti, orti e apiari con recinzioni elettrificate, che saranno installate coinvolgendo adulti e ragazzi.
•Rendere fruibili alla fauna selvatica sottopassi stradali e margini fluviali, riqualificandoli da micro discariche; installare appositi cartelli stradali per accrescere la consapevolezza degli automobilisti a tenere una guida cauta per se stessi e per gli animali. Azione, questa, in collaborazione con giovani e adulti.
•Individuare alberi da frutto abbandonati, lontani dai centri abitati, che potrebbero costituire un’importante fonte alimentare per gli orsi, e programmare attività di pulizia e potatura delle piante per renderle più produttive per evitare che gli orsi si spingano nei paesi in cerca di cibo facile. La saggezza e la memoria degli anziani delle comunità sui luoghi da individuare e le tecniche da adottare (e da trasmettere ai più giovani) sarà preziosa per questa fase, che prevedrà anche la piantumazione di nuovi alberi da frutto recuperando cultivar in disuso.
•Rendere consapevoli le comunità locali che la convivenza tra uomo e orso è possibile attraverso la conoscenza dell’ecologia della specie con attività sul campo e la distribuzione del “Manuale delle migliori pratiche”. Il Museo dell’Orso di Pizzone, oggi incompleto, sarà il centro di riferimento per laboratori didattici, visite interpretative, convegni tematici, proiezione di film e documentari, incontri formativi, il tutto progettato al fine di rafforzare il valore culturale, oltre quello naturale, rappresentato dall’orso e favorire atteggiamenti di rispetto e prevenzione.
Prima si agisce culturalmente e maggiori possibilità ci saranno per tutelare l’orso con efficacia!

Beneficiari del progetto

I beneficiari del progetto sono le piccole comunità rurali e montane coinvolte, ovvero giovani (occupati e in cerca di occupazione), bambini e loro famiglie, professionisti di diversi settori, casalinghe, anziani, amministratori locali e turisti. Tutti possono trarre vantaggio dalle azioni di partecipazione diretta, di “learning by doing” e di citizen science, di tutela dei valori del proprio territorio e dell’orso, inteso come indicatore di qualità ambientale e genius loci.

Attività dell'organizzazione

L'associazione Salviamo l’Orso si propone di salvaguardare l’orso bruno marsicano e il suo habitat attraverso: -Interventi diretti per eliminare o ridurre le minacce alla conservazione della specie. -Raccolta fondi per sostenere azioni di tutela della specie, dell’ambiente in cui essa vive e di coloro che, convivendo con essa, ne possono essere danneggiati. -Collaborazione con enti e organizzazioni pubbliche e private che si occupano di studio e gestione della specie. -Informazione sul pericolo di estinzione dell’orso marsicano (sito web, comunicati, convegni ecc.), garantendo un costante flusso di notizie al fine di creare un atteggiamento favorevole all’orso nell’opinione pubblica.

Salviamo l'Orso - Associazione per la conservazione dell’orso bruno marsicano

Città: Pizzone

Salviamo l’Orso è fiera del progetto e fortemente motivata alla sua realizzazione perché da sempre convinta che la conservazione dell’orso marsicano non possa prescindere dal coinvolgimento delle comunità locali attraverso la costruzione di valori durevoli di tolleranza, accettazione e convivenza.