Scopri le edizioni precedenti

Con oltre 1500 progetti candidati e più di 3 milioni di voti, la edizioni precedenti hanno premiato 36 buone idee su tutto il territorio italiano nelle seguenti categorie:

  • Valorizzazione della figura femminile
  • In campo per l’infanzia e per i giovani
  • Sostegno alla salute
  • Insieme per il territorio

Scopri di più sulle edizioni passate e i progetti vincenti per farti ispirare o per conoscere le attività delle organizzazioni non profit vicine al tuo territorio.

Scopri la terza edizione in un video e ascolta le testimonianze di alcuni dei vincitori delle edizioni precedenti

Trascrizione video

DOMANDA: COME TI CHIAMI?

MARY FATICATO: Mi chiamo Mary Faticato.

MARIA CALABRESE: Mi chiamo Maria Calabrese.

DOMANDA: COSA FAI NELLA VITA?

MARY FATICATO: Sono la responsabile dell’ufficio progetti della “Casa sulla Roccia” di Avellino.

MARIA CALABRESE: Sono psicologa-psicoterapeuta della “Casa sulla Roccia”.

DOMANDA: IL PROGETTO IN POCHI SECONDI

MARIA CALABRESE: Da Donna a Donna è un luogo sicuro e protetto, una casa accogliente, è un gruppo di donne che si mettono a disposizione di altre donne in difficoltà e i loro figli. Ed è un percorso, un percorso di cambiamento, di coraggiosa uscita da un passato da dimenticarsi e da cui voltare pagina.

MARY FATICATO: Una casa rifugio che accoglierà sei donne vittime di violenza con i rispettivi figli minori. La struttura è formata da quattro camere da letto, un salone, il refettorio, la cucina e la zona lavanderia.

DOMANDA: PERCHÉ AVETE DECISO DI CANDIDARE UN PROGETTO NELL’AVIVA COMMUNITY FUND?

MARY FATICATO: perché volevamo promuovere e dare inizio a un servizio nuovo sul nostro territorio.

DOMANDA: COSA HAI PROVATO QUANDO HAI SAPUTO DELLA VITTORIA?

MARY FATICATO: Ah, sono stata felicissima perché questo ci ha permesso di acquistare anche quei complementi di arredo che mancavano in questa casa rifugio, quindi per renderla anche più accogliente per le donne che saranno ospiti in questa struttura.

DOMANDA: CONSIGLI PER I PARTECIPANTI DELLA PROSSIMA EDIZIONE?

MARIA CALABRESE: secondo me bisogna puntare sulla solidarietà e sulla promozione dell’impegno sociale.

MARY FATICATO: Partecipa anche tu all’Aviva Community Fund!

Trascrizione video

DOMANDA: COME TI CHIAMI?

ANDREA SMERIGLIO: Andrea Smeriglio

DOMANDA: COSA FAI NELLA VITA?

ANDREA SMERIGLIO: Porto avanti una piccola ditta, insieme a mia moglie, di restauro di opere d’arti e beni culturali.

DOMANDA: IL PROGETTO IN POCHI SECONDI

ANDREA SMERIGLIO: Il progetto è diviso in due parti. La prima parte, che è durata un anno, ha riguardato attività teorico-pratiche in aula rivolte a venti giovani di età compresa tra i 15-30 anni alcuni dei quali disabili, altri con disagi sociali- culturali, comunque tutti fuori dal circuito scolastico e lavorativo. Successivamente i ragazzi che hanno acquisito competenze durante il corso hanno iniziato una fase lavorativa pratica in laboratorio dove effettuiamo restauro, restyling e ridecorazioni di vecchi mobili o complementi d’arredo destinati a diventare rifiuto recuperati attraverso un’attività collaterale denominata svuota-cantine.

DOMANDA: PERCHÉ AVETE DECISO DI CANDIDARE UN PROGETTO NELL’AVIVA COMMUNITY FUND?

ANDREA SMERIGLIO: Abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa per dare una sostenibilità nel tempo all’idea progettuale “La Bottega delle Arti e dei Mestieri”. Daremo sostenibilità al progetto grazie all’avvio della cooperativa sociale a all’acquisto di piccole attrezzature e materiali.

DOMANDA: COSA HAI PROVATO QUANDO HAI SAPUTO DELLA VITTORIA?

ANDREA SMERIGLIO: La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la conferma, anche da parte di Aviva, che questa idea progettuale è un’idea che funziona. Una bella idea che può essere portata avanti.

DOMANDA: CONSIGLI PER I PARTECIPANTI DELLA PROSSIMA EDIZIONE?

ANDREA SMERIGLIO: Innanzitutto l’organizzazione deve mostrare la propria qualità, la qualità dei volontari, la quantità anche dei volontari. Seconda cosa deve avere un’idea progettuale che sia il più innovativa possibile all’interno del territorio in cui viene svolta.

ANDREA SMERIGLIO: Partecipate, partecipate, partecipate!

 

Trascrizione video

DOMANDA: COME TI CHIAMI?

ANGELO LA VIA: Angelo La Via.

DOMANDA: COSA FAI NELLA VITA?

ANGELO LA VIA: Sono un impiegato della pubblica amministrazione e da trent’anni sono volontario AISM.

DOMANDA: IL PROGETTO IN POCHI SECONDI

ANGELO LA VIA: Open Sea è un lido balneare aperto a tutti accessibile con strutture amovibili ma che consentono la piena fruibilità sia dei servizi che l’accesso al mare. Il 12 gennaio corrente anno, un incendio ha distrutto una parte della nostra struttura balneare. Aviva ci consentirà sicuramente di rilanciare questa idea progettuale che nel 2000 è stata denominata dalla Presidenza del Consiglio - Ministero del Welfare,  progetto pilota nazionale.

DOMANDA: PERCHÉ AVETE DECISO DI CANDIDARE UN PROGETTO NELL’AVIVA COMMUNITY FUND?

ANGELO LA VIA: Abbiamo deciso di partecipare perché avevamo bisogno di raccogliere fondi per ricostruire la struttura e poter garantire il diritto alla vacanza.

DOMANDA: COSA HAI PROVATO QUANDO HAI SAPUTO DELLA VITTORIA?

ANGELO LA VIA: Eravamo felicissimi. Felicissimi di aver vinto qualcosa che ci garantiva di poter ricostruire la struttura e, grazie al supporto di Aviva, garantire il diritto alla vacanza alle persone con disabilità.

DOMANDA: CONSIGLI PER I PARTECIPANTI DELLA PROSSIMA EDIZIONE?

ANGELO LA VIA: Sono fermamente convinto che un progetto che ha un lodevole impatto sulla società va sostenuto perché tutto ciò genera cambiamento.

ANGELO LA VIA: Provateci e credeteci.

 
Aviva Community Fund - terza edizione
Aviva Community Fund - Da donna a donna
Aviva Community Fund - Bottega delle arti e dei mestieri
Aviva Community Fund - Open Sea